Alla Vuelta, per la prima volta

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Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi e.v. » 2 set 2010, 8:29

Vabbè, c'è sempre una prima volta e così quest'anno debutterò alla Vuelta Espana. Parto il 12 e sto fino in fondo, dai Lagos de Covadonga a Madrid, con la Bola del Mundo la sera prima. Vado per seguire Nibali e più in generale gli italiani sulla via del mondiale. Uno di quei viaggi da "one-man-band" visto che sarò tutto solo e allora magari fra una rincorsa e l'altra, proverò a raccontare anche qui quello che vedo.
Mi attira la Vuelta, mi attirano quelle salite dai nomi misteriosi. I Lagos de Covadonga me li sono immaginati un milione di volte e anche se da qualche parte devo anche aver visto delle foto, continuo a immaginare che dentro ci sia un qualche strano mostro in stile Lochness e che sulle sue acque volteggino le sagome dei campioni che in passato li hanno conquistati. Fu come quando andai in cima alla salita di Urkiola: con nomi così, il sogno va da sé...
Ecco qua, la stanza è creata, vediamo di arredarla. A voi la parola...
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi mazzoblu » 2 set 2010, 13:26

bravo e.v. !

ti auguro di passare una bella Vuelta...

come in tante cose c'è sempre una prima volta !

vedrai che sarà una bella esperienza.



Secondo me il migliore degli italiani in corsa è Nibali.

non so se riuscirà a vincere, ma sul podio finale ce lo vedo bene !
ed è ancora giovane ed ha ampi margini di miglioramento

ho letto che Sastre da vero stacanobista della bici
quest'anno si fa Giro, Tour e Vuelta complimenti anche a lui !
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi Don Chisciotte » 2 set 2010, 23:16

La Vuelta mi è sempre piaciuta come corsa, anche per i nomi delle salite, è vero, e anche se è trascurata dalla televisione di stato e i ciclisti ci vanno ormai per prepararsi al mondiale e ritirarsi qualche giorno prima della fine ( mah...), almeno alcuni.
Però quest'anno c'è Nibali e pare avviato bene, ci sono gli Schleck e Sastre che, in controtendenza, corre tutti i GT.
Penso che ti divertirai,o meglio che sarai parecchio coinvolto dai luoghi e da quello che succederà e poi una prima volta va sempre festeggiata, allarga il cuore e la mente.
E poi ci racconterai...
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi mazzoblu » 5 set 2010, 7:15

ho letto la notizia del massaggiatore che è morto

un po' mi dispiace
anche perchè attorno al ciclismo
non ci sono solo i corridori
ma tante altre persone che ci lavorano
e anche loro sono elementi importanti


NIbali è salito al terzo posto in classifica generale è l'italiano migliore in gara come da facile pronostico.

altra notiza che no so dove mettere...
il primo week-end di settembre per i ciclisti che non vanno alla Vuelta c'è il classico appuntamento: sabato - Coppa Placci , domenica Giro di Romagna.

due corse che se fossi diventato pro mi sarebbe piaciuto fare
in particoalre la Coppa Placci che vedevo passare da casa fin da bambino, ed era una corsa, ho letto, che piaceva anche a Marco Pantani.

Ieri la Coppa Placci non si è fatta.. apro Internet e leggo che per una serie di motivi
si disputerà il prossimo sabato
e sarà per dilettanti under23-elite; sicuramente per quei ragazzi sarà una grande gara,
(tra le curiosità, cosa che non sapevo, leggo anche che Marino Amadori è commissario tecnico della nazionale under23 adesso)

Mi dispiace che una classica del ciclismo professionistico come la Coppa Placci possa sparire così dal calendario.

qualcuno dovrebbe riflettere un po' secondo me
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi marcobecks » 7 set 2010, 14:07

Prima di parlare un po',nel limite del mio intelletto di questa vuelta, vorrei fare una domanda seria e un po' personale a Donchischiotte,alias Maria Rita (o viceversa?).
Ma poi, infondo infondo a partire da oggi, quanti anni hai?
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi Don Chisciotte » 7 set 2010, 14:29

Da oggi ho qualche anno più di te ma a una signora non si chiede, non si indaga.
Non hai altro da aggiungere?
Ho qui delle rose rosse stenterelle e non dopate...
Qualcosa da dire?
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi marcobecks » 7 set 2010, 14:38

e va bene.......
non volevo togliere a Feltri l'anteprima e la copertina del Giornale di domani, ma testimoni oculari hanno visto un corriere
della Testannacquata Forever recapitare in via ******** a *********** ore 7 e 50 un mazzo con 53 rose rosse a forma di corona ,cambio campagnolo, con su scritto
"un giorno sarai stupefacentemente mia"
E.C.

questo e' quanto.

p.s.
a ricattare finisci all'inferno.......
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi hamlet » 7 set 2010, 15:44

Salute a tutti voi


Buon lavoro Enzo.Chissà se in un futuro prossimo il vs giornale non penserà di fare anche lo "speciale Vuelta" come per Giro-Tour??L'avrei sempre desiderato ma posso anche comprendere i vari motivi,sopratutto economici,se non si è ancora fatto nonostante BS sia il mensile ciclistico più venduto al mondo (credo,smentiscimi se sbaglio).
La coppa Placci??Non è stata la prima corsa da professionista di Marco??


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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi Don Chisciotte » 7 set 2010, 21:16

Dunque Marco, qualche giorno fa hai annunciato di aver compiuto una trentina d'anni, se tanto mi dà tanto diciamo che io, invece, una trentacinquina.
53 rose ?No, 35.
Purtroppo rose un po' stentate ( sai, la fissa del doping free, quelle dopate di fitofarmaci sono rigogliose), ma quello che conta è il pensiero, pensiero alieno da implicazioni ulteriori come quelle che immagini tu.
Hai presente la linearità specchiata di un'esistenza, dove dal punto A al punto B si passa per una linea e non per una spirale? Tale è la lineraità di questo rappporto.
Non conosce le complesse GEOMETRIE POLIGONALI che conosci tu.
Dormi la notte, è meglio, visto che ormai anche tu hai una certa età ( una trentina...) e riduci i lati dei poligoni :mrgreen:

Dato che penso che una certa persona legga questo forum, specifico: io e Marcobecks scherziamo. Lui non riesce a concepire che si possa aver parlato con chi è anni luce diverso da te ma forse ha ragione.

Pier 70,è ora che ti lanci, vai.
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi Don Chisciotte » 8 set 2010, 12:13

Vorrei capirne di più su questa storia di Schleck cacciato per aver bevuto dopo cena.
Io non so le vere motivazioni di Riis ( che, comunque, perderà gli Schleck e li vede come il fumo negli occhi) ma mi pare che, forse, qualche motivazione di quelle malandrine ce l'abbia anche Andy.
Altrimenti che uno beva durante una corsa importante non è che si spiega tanto, se non come provocazione di un ragazzino che si fa forte dicendo " me ne frego". Sbaglio?
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi e.v. » 8 set 2010, 18:08

Se si potesse dire o capire tutto quello che c'è sotto la querelle Riis-Schleck, se ne vedrebbero delle belle. Di certo le cose sono andate come scritto sui giornali (qualcuno dice anche peggio) e le tesi candide del buon Andy si scontrano contro una realtà molto diversa.
Per quel che capisco di Riis, non ha voluto coprire Schleck come conseguenza di qualcosa che il ragazzo gli ha fatto. Altrimenti, a voler risparmiare qualche centinaio di migliaia di euro, avrebbe potuto far finta di nulla, dire che si ritirava per indisposizione se proprio non ce la faceva a partire, e decurtargli ad arte lo stipendio.
Invece no, lo ha sputtanato.
Perché? Schleck non è il figlio che tutti vorrebbero? Il marito perfetto? Il corridore botticelliano? Perché Riis ce l'ha con lui?
Andiamo indietro: Bjarne, al pari di tanti capitani d'azienda, ama semmai mandarti via e non vedere che te ne vai per tua scelta.
Così prese male l'abbandono da parte di Brian Nygaard, suo addetto stampa, che alla fine del 2009 passò con Sky.
Poi Brian è diventato il team manager della nuova squadra lussemburghese e questo inizialmente era passato nel poco clamore, senonché nel cuore dell'estate, Bjarne è venuto a sapere attraverso varie voci e solo alla fine per bocca degli interessati, che i due fratelli sarebbero andati via, lasciando la squadra numero uno al mondo nel momento in cui doveva rinnovare le sponsorizzazioni. Mica che non te ne puoi andare (anche se l'orgoglio di Riis l'avrebbe comunque presa come un affronto), ma almeno dimmelo per tempo, così mi organizzo... Fu imbarazzante da morire al Tour, nella conferenza stampa del riposo a Morzine, vedere allo stesso tavolo Riis che balbettava sul nuovo sponsor e l'altro che ghignava perché a lui ormai non interessava.
Poi, preso Contador e rinnovati i contratti, al momento di fare l'appello fra i corridori che sarebbero rimasti alla Saxo Bank nel 2011, Riis si è reso conto che gli Schleck in gran segreto avevano già fatto firmare corridori e soprattutto meccanici e massaggiatori. E qui deve essere scattata la follia, che si è intravista anche nella gestione del contratto di Cancellara, voluto dai lussemburghesi, ma detenuto dal danese. Te ne vuoi andare? Dammi tre milioni di euro...
Che ne sia stata o meno una conseguenza, a inizio agosto è venuta fuori la convocazione di Andy per la Vuelta con lo scopo di aiutare il fratello Frank, cui lui, per nulla convinto, si è presentato in condizioni fisiche da bagnino (ma non avendo la classe di Contador, capirete...).
E così, quando è tornato in hotel all'alba profumando d'alcol più che di dentifricio, ecco che la pazienza di Riis è finita. Anche perché, lasciamo stare il riguardo per la squadra, ma per suo fratello?
Penso che più o meno sia questo il canovaccio della commedia, che sarà mia cura verificare. Di certo Andy ha mostrato un lato finora poco esposto e ha iniziato a voltare le spalle a chi finora ha lavorato per renderlo più grande. Si vedrà come andrà a finire la storia. Di certo il prossimo Tour con Contador vestito da Saxo Bank sarà uno spasso...
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi TEX » 9 set 2010, 11:10

Questa storia è stimolante.
L'intervento di E.V. ripercorre la vicenda Riis-Schleck da quando si è saputo che i fratelli lussemburghesi se ne sarebbero andati dalla Saxo Bank.
Gli Schleck in questa storia (per quello che si sa) sono usciti finalmente dai loro personaggi "i bravi ragazzi da sposare", soprattutto quell'Andy con la faccia da cherubino, sempre bravo e sempre bello.
Attenzione, non che io disprezzi i fratelli lussemburghesi per questo, gli affari sono affari.
Se volevano (e potevano) farsi una squadra "tutta loro" hanno fatto bene a farsela.
Certo, la correttezza nei confronti della formazione che li sta ancora stipendiando è andata a farsi benedire, se come riporta Vicennati, si sono presi perfino i massaggiatori ed i meccanici.
Riis, dopo l'iniziale difficoltà, ne è uscito alla grande.
Avrà Contador, lo sponsor ha rinnovato e con Cancellara sembra avere le sue carte da giocare.
Convocando Andy per la Vuelta si sarà voluto togliere un sassolino dalla scarpa, ma chi lo può giudicare negativamente per questo?
Avrei fatto lo stesso.
Il danese è più un uomo da "dente per dente" che da "porgi l'altra guancia", non credo ci siano dubbi a riguardo.
Sulla vicenda della presunta ubriacatura di Andy Schleck, mi sembra evidente che Riis rivelando la bisboccia e cacciandolo platealmente, abbia voluto intaccare l'immagine del suo futuro avversario.
Gli ha assestato una bella botta, in un mondo ipocrita e perbenista come quello del ciclismo attuale.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa la De Stefano.....
Al Tour ha contribuito in maniera sostanziosa alla creazione dell'immagine del bravo, buono, bello e perfetto Andy, come dicevo prima "da sposare".
Al punto che sembrava volerselo proprio sposare lei!
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi luke65 » 9 set 2010, 15:43

Innanzitutto, buon viaggio, caro Enzo, sulle strade della Vuelta: non ho dubbi sul fatto che ci farai emozionare con i tuoi racconti. Verissimo, la Vuelta attira moltissimo anche me, sarà per quei nomi suggestivi che hai elencato tu o sarà, forse, per il fatto che tra i tre GT è senza dubbio quello, da sempre, più sacrificato: una volta la si correva prima del Giro, ora è a settembre ma il cambio di data non ha contribuito a far sì che sui canali della Tv di stato abbia ottenuto lo spazio che merita (dimenticavo: da me ancora non c'è il digitale terrestre, non ho la parabola e non ci penso neppure a metterla). Di questa corsa, in passato, ho letto molto e basta, visto pochissimo.... ma dai racconti pare sia una corsa diversa da Giro e Tour: più frenetica, con tappe mediamente più corte, con un ritmo di corsa forse superiore, certe salite spaccagambe ed i corridori che, ormai avviati verso la fine della stagione, non hanno la forma e le certezze che potevano avere alle altre due corse e tanti hanno in mente il mondiale... Hasta luego, hombre!!!

Per quanto riguarda la vicenda di Schleck, devo dire che mi ritrovo perfettamente in quello che scrive TEX (bentornato, Pistolero!!): Riis non è tipo da porgere l'altra guancia ed è bene che non lo sia, specie quando si parla di atteggiamenti di questo genere da parte di un corridore lautamente pagato... in qualsiasi azienda, un operaio/impiegato da 1100-1200 euro al mese, se si presenta al lavoro in quelle condizioni, viene licenziato in tronco (già visto accadere).
Il fatto che Schlecckino abbia perso quell'aura da bravo ragazzo, per bene, come diceva TEX 'da sposare' (specie per una...) è per me un'ottima notizia. Se penso a quello che mi è toccato vedere e sentire durante il Tour, se ripenso all'articolo letto su BS di questo mese a firma A. Destefano, sono felice che questo sia accaduto.
Almeno finirà 'sta storia del ragazzo più buono del gruppo.... mi dispiace però che quasi nessuno abbia detto, a chiare lettere, che al Tour non è stato derubato, il Wonderboy: senza la pagliacciata di Cancellara nella tappa dello Stockeau, avrebbe beccato un pò di minuti e non sarebbe neppure arrivato sul podio, altro che furto.... dico 'quasi nessuno' perchè il buon Enzo, invece, l'ha fatto: su BS di agosto uno splendido articolo ha raccontato bene la vicenda, un'altro ha spiegato bene in che contesto si trovava Contador. Chi ha letto quel pezzo non può non capire. Se poi leggesse anche questo forum, capirebbe ancor meglio.
Però sull'articolo della Destefano ci ritornerò, preferisco rileggerlo con calma per non scrivere sciocchezze. Intanto, su Riis, devo cambiare idea: comincia a piacermi, decisamente....
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi Don Chisciotte » 9 set 2010, 16:50

Giusto Luca, Riis pare aver messo finalmente alla luce che non ci sono i buoni e i cattivi, o stai da una parte o dall'altra.
Andy non è il ragazzino buono e perfetto e Riis è uno che magari era dopato ma il manager lo sa fare ( ricordo certi team manager improvvisati che...).
E forse si dovrà rivedere anche quella lunga serie di analisi psicologiche sentite da anni in televisione, nelle lunghe telecronache, su Andy miglior fratellino possibile.
Io non credo che Frank, con l'aiuto di Andy, avrebbe vinto la Vuelta perche a me non pare proprio un campione, ma, comunque, il ragazzino ha preferito una sbronza al rigore richiesto dall'aiuto a Frank.
Ecco, Andy è un ragazzo come tanti, non un angelo botticelliano. Ha talento ma è anche furbo e sa barcamenenarsi ( una tappa è stata annullata per salvarlo).
Tutta la costruzione dell'angelo buono e del cattivo Contador era una follia di piena estate, fortunatamente, hai ragione Luca, ci sono state le lodevoli eccezioni ( quelle degli articoli di BS che citi).
E poi si dimostra un'altra cosa: che per fare il... bagnino bisogna avere la classe e il talento di Contador, altrimenti il gioco non riesce.
Sarà una bella Vuelta,certamente ben raccontata ( a proposito, qualche piccola nota, se hai tempo, scrivila pure qua sul forum che è davvero un gioiellino in qualità) anche se già la gazzetta, mi dicono, lancia strali su Antòn che vola un po' troppo.
Non c' entra col thread ma è vero che Vinokourov non correrà il mondiale? Grrrrrrrrrr
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi Don Chisciotte » 14 set 2010, 0:19

E' una grossa scocciatura che non si possa vedere la Vuelta in televisione, io ho Sky ma per il cinema non ho il pacchetto sport visto che ci fanno sempre calcio e così non la vedo.
E non fanno nemmeno ( almeno non li ho visti nei vari TG) servizi o qualche immagine, mi dà l'idea che sia una bella corsa, anche ieri con il tempo brutto ( beh, in posti simili mica è bello quando splende il sole, meglio la nebbia perenne) penso che, almeno paesaggisticamente, era una tappa da vedere.
Stranamente ( visto che non vedo nulla), ho un ciclista che mi piacerebbe vincesse ma, scaramanticamente, sto zitta...
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