Un dispetto agli invidiosi: cosa ci ha insegnato Pantani?

Attualità, spunti, argomenti, notizie e dicerie

Moderatori: Staff_Pantani.it, e.v., Thomas

Re: Un dispetto agli invidiosi: cosa ci ha insegnato Pantani?

Messaggiodi 53.11 » 22 set 2010, 22:37

Pier, Luca, quanto tempo!!!! Perdonatemi, non ho argomenti per motivare la mia lunga latitanza, chiedo scusa a tutto il forum e sopratutto ai genitori di Marco.
Ma giuro vi ho sempre pensato ed ho sempre pensato a Marco e portato avanti nel mio piccolo la mia battaglia tra le "mura domestike della mia città".
Pier andavo forse fortino :) ma quest'anno per me la bici ha riservato più dolorei che soddisfazioni, per svariate vicissitudini (la principale un incidente in bici che poteva costarmi la pelle, frontale con una makkina) non sono praticamente più andato dal 4 Aprile.... tranne qualke sporadica uscita ripresa ultimamente.
Ho avuto anke un infortunio al tendine di un braccio, grazie al quale, vista la mia impossibilità di lavorare, sono andato a trovare dei parenti a Rimini e li da una mia cugina per la prima volta mi sono fatto portare al Residence Le rose.
Ragazzi, quel posto non c'entra più nulla con le immagini viste in TV in quei sciagurati filmati di quei tempi.
Il palazzo è stato completamente restaurato, ma alla grande!!! adesso è un Hotel a 4 stelle se non ricordo male.
Durante il mio soggiorno a Rimini mi sono sentito al tel con MAriarita!! Perdonami MAri se scrivo solo adesso.. dopo un mese!! Scusami davvero!
Sono entrato nella Hole come un curioso turista,ma mi sentivo angosciato, sapere ciò che era successo all'interno di quel posto...sapere comunque che quella porta era stata varcata da Marco.. mi ha riemipito il cuore di emozione.
avremo modo di parlarne prossimamente......per adesso sono ultrafelice di essere riuscito a tornare tra voi...... e scusate ancora.... vi voglio bene tutti....
Lorenzo
53.11
 
Messaggi: 39
Iscritto il: 5 mar 2009, 18:38
Località: Pescara

Re: Un dispetto agli invidiosi: cosa ci ha insegnato Pantani?

Messaggiodi Don Chisciotte » 23 set 2010, 9:51

Non ti devi scusare Lorenzo, di che? Mi avevi chiamato la sera in cui sei stato in quell'albergo e ricordo bene la tua emozione.
Poi si scrive quando si può, evidentemente è un momentaccio per alcuni.
Verità e giustizia per Marco Pantani: una battaglia di civiltà.

"E' tutto alla conoscenza di tutti" Marco Pantani,1997

Non sono a favore del doping. Sono contro l'antidoping.

CAREFUL WITH THAT AXE, EUGENIO. Pink Floyd


Maria Rita Ferrara
Don Chisciotte
 
Messaggi: 460
Iscritto il: 4 mar 2009, 0:46
Località: Roma

Re: Un dispetto agli invidiosi: cosa ci ha insegnato Pantani?

Messaggiodi e.v. » 27 set 2010, 11:20

Ci arrivammo di primo pomeriggio, fuori c'era una folla silenziosa. Si veniva tutti da due giorni allucinanti. La sera del 14 con la notizia ricevuta al telefono da Ilario Biondi, con cui sarei poi partito per Rimini. Il 15 mi era toccato andare alla partita del Sei Nazioni di rugby perché mio cognato era venuto a Roma per quello, ma intanto c'erano state le telefonate, un passaggio a Sky per un'intervista e tre ore a litigare con l'Ansa, perché quelli di Sky avevano lanciato un'agenzia secondo cui l'amico di Pantani aveva detto che lo stavano per ricoverare in Bolivia, in una comunità per tossicodipendenti. In realtà si trattava orfanelli, ma i drogati erano probabilmente più funzionali al discorso.
Che cosa vuoi fare fuori da un albergo presidiato dalla Polizia? E così, con un senso di sgomento e forse anche di panico, mi misi a leggere i biglietti che nelle ore precedenti la gente aveva attaccato alla recinzione.
Uno mi gelò. Fu per quello che mi convinsi che l'avessero ammazzato e se solo allora ci fossero state in ballo le persone che ci sono ora, magari si sarebbe anche potuto risalire all'autore di quel messaggio. Diceva così: «Ho sentito un ragazzo urlare la scorsa notte. Imprecava contro coloro che gli avevano rubato il sogno. Il suo sogno che era riuscito a vivere. La scorsa notte quel ragazzo se l’è ripreso…».
Ecco, se penso al residence Le Rose, quello è il mio primo ricordo. L'immagine di Marco che urla. Che lotta. Che si oppone.
Gli anni sono stati tremendamente... generosi. Ho potuto vedere quella stanza. Ho visto lo scempio. Ho visto Marco sul pavimento. E ancora una volta, ma in questo caso con un senso di certezza radicato nello stomaco, ho avuto la stessa sensazione di quel giorno. In un modo o nell'altro, l'hanno fatto fuori.
Ecco che cos'altro ci ha lasciato Marco: la voglia di sapere la verità. Ne abbiamo fatto tutti, ciascuno a suo modo, una missione. Non poteva finire così e magari è vero che non è finita così. Però adesso sta a noi scalare la montagna e vedere fin dove sapremo soffrire, prendendo il suo esempio, per renderci conto una volta di più di quanto fosse difficile, arduo, ingrato e magnifico essere il Pirata, Marco Pantani...
Enzo Vicennati
e.v.
Site Admin
 
Messaggi: 178
Iscritto il: 3 mar 2009, 0:23
Località: Roma

Re: Un dispetto agli invidiosi: cosa ci ha insegnato Pantani?

Messaggiodi Don Chisciotte » 27 set 2010, 21:02

E’ un post molto forte, esplicito, quasi fuori dai denti. Duro. Che fa male legere.
Era anche duro essere Pantani, è vero, ingrato e magnifico.
Io per lungo tempo ho creduto alla versione ufficiale, la morte per overdose, certo alcune cose strane c’erano.
Ma credevo a quella versione dei fatti.
Credevo davvero che volessero portarlo in una comunità di tossici in Bolivia e che lui non ci sarebbe andato mai, polemizzai con BS su questo. Avessi avuto vent'anni avrei potuto almeno dire " a vent'anni si è stupidi davvero...".
Poi, tanta acqua è passata sotto i ponti e a quella versione dei fatti, da tempo, non ci credo più.
Credo che sia giusto , finalmente, che su Rimini venga fatta luce e, sono d’accordissimo con Vicennati, se le persone che ci sono ora ci fossero state allora tante cose non passavano così.
Ma bisogna che la verità venga fuori: perché è vero, secondo me, che anche a Rimini è stato fatto fuori, in qualche modo, per qualche motivo, ma la versione del drogato morto per overdose e basta è troppo facile,troppo opportuna e comoda per tanti. Troppo falsa?
Ci vogliono questi pugni nello stomaco, come il post di Vicennati ( deve essere tremendo vedere la scena del delitto di un amico), a ricordarcelo. Il mistero non è solo a Campiglio.
Verità e giustizia per Marco Pantani: una battaglia di civiltà.

"E' tutto alla conoscenza di tutti" Marco Pantani,1997

Non sono a favore del doping. Sono contro l'antidoping.

CAREFUL WITH THAT AXE, EUGENIO. Pink Floyd


Maria Rita Ferrara
Don Chisciotte
 
Messaggi: 460
Iscritto il: 4 mar 2009, 0:46
Località: Roma

Re: Un dispetto agli invidiosi: cosa ci ha insegnato Pantani?

Messaggiodi Pier70 » 28 set 2010, 20:19

Si il post di Vicennati è pesantissimo e mi fa tornare in mente il libro che ho letto, di quel giornalista francese, brunel, e dei sospetti che allacciano campiglio a rimini.

ma ci vole un cuore speciale per scalare quelle montagne caro Vice...speriamo che uno solo di noi anche uno solo, faccia l'impresa
"Se mi è venuto il cancro per via del doping allora tutti i ciclisti dovrebbero avere il cancro" Laurent Fignon

The Eugenio At The Gates Of Dawn
(Euge' non dar retta a Donchi, non fare attenz all'arma, puliscila mentre è carica e senza sicura)
Pier70
 
Messaggi: 33
Iscritto il: 5 set 2010, 21:27

Re: Un dispetto agli invidiosi: cosa ci ha insegnato Pantani?

Messaggiodi umbsal » 28 set 2010, 21:08

... "ho sentito un ragazzo urlare la scorsa notte... ...imprecava contro coloro che gli avevano rubato il sogno... "
...contro coloro che gli avevano rubato il sogno.....
Il sopralluogo giudiziario può essere definito come quel complesso di attività, a carattere scientifico, che ha come fine la conservazione dello stato dei luoghi, la ricerca e l'assicurazione delle cose e delle tracce pertinenti al reato, utili per l'identificazione del reo e/o della vittima, nonchè per la compiuta ricostruzione della dinamica dell'evento e per l'accertamento delle circostanze in cui esso si è realizzato...........
...stralcio del verbale di sopralluogo effettuato tra il 14 ed il 15 Febbraio 2004 nell'appartamento D5 al quinto piano del Residence Le Rose di Rimini... ...28 metri quadri complessivi(incluso il soppalco):
"I sottoscritti Agenti di P.G. ..........e..........., addetti al Gabinetto di Polizia Scientifica della Questura di Rimini in qualità di videofotosegnalatori, rendono noto che, su richiesta della locale Sala Operativa, alle ore 22.20 circa del giorno 14 del mese di Febbraio, si recavano in Viale Regina Elena n. 46, nell'appartamento D5 situato al quinto piano del Residence "Le Rose", per eseguire rilievi tecnici relativi al rinvenimento del cadavere di Pantani Marco, nato a Cesena il 13 Gennaio 1970................
Presenziano al sopralluogo, ed erano già all'interno dell'appartamento prima dell'inizio delle indagini tecniche, le seguenti persone: l'Ispettore Superiore S.U.P.S. ......e personale della Volante 1 del locale U.P.G.S.P., con Capo Pattuglia il Sovrintendente ..........., l'Ispettore Superiore S.U.P.S. ............e altro personale della locale Squadra Mobile, il Sostituto Procuratore della Repubblica ed il medico della locale AUSL Dr......... .".................................................
umbsal
 
Messaggi: 10
Iscritto il: 13 mar 2010, 13:25

Re: Un dispetto agli invidiosi: cosa ci ha insegnato Pantani?

Messaggiodi Don Chisciotte » 29 set 2010, 10:47

Carissimo avvocato, il fatto solo che tu abbia scritto questo post è già un bel messaggio in sé.
Vediamo il seguito. Mi viene da dire: quando si inizia il rilievo dei dati scientifici e dello stato dei luoghi è già passato tempo e molte persone hanno avuto accesso ai luoghi?
E quel ribadire " coloro che gli avevano rubato il sogno"?
Vediamo il seguito?
Verità e giustizia per Marco Pantani: una battaglia di civiltà.

"E' tutto alla conoscenza di tutti" Marco Pantani,1997

Non sono a favore del doping. Sono contro l'antidoping.

CAREFUL WITH THAT AXE, EUGENIO. Pink Floyd


Maria Rita Ferrara
Don Chisciotte
 
Messaggi: 460
Iscritto il: 4 mar 2009, 0:46
Località: Roma

Re: Un dispetto agli invidiosi: cosa ci ha insegnato Pantani?

Messaggiodi e.v. » 29 set 2010, 10:50

Quando presi visione del verbale di cui è appena stato pubblicato uno stralcio e quando anche vidi il filmato legato all'ingresso della polizia scientifica nel monolocale, feci un sobbalzo, tanto per dare un seguito anche alla prima domanda di Donchi. Sarà che grazie a Sky mi infarcisco la testa di telefilm tipo Csi di tutte le città d'America, ma quando ho visto che gli agenti addetti al rilievo sono arrivati sulla cosiddetta scena del crimine e ci hanno trovato dei loro colleghi che da ore pascolavano, smuovevano e spostavano oggetti senza guanti e con poco ritegno, mi sono detto: e grazie al cavolo che non hanno potuto rilevare le impronte digitali...
Umbsal che ha postato lo stralcio è, per chi non lo avesse capito, l'avvocato che si sta occupando di ricostruire la storia ultima del Panta. Io vivo il tutto per conoscenza riflessa, ma quello che avete appena letto è soltanto una microscheggia di ciò che c'è da sapere e scoprire.
L'ultima notizia è che Fabio Carlino, vale a dire uno degli spacciatori condannati in primo grado, aveva in realtà presentato appello e se ne parlerà a fine novembre. Sorvolando sul fatto che il precedente avvocato della famiglia Pantani aveva probabilmente dimenticato di rendere noto il dettaglio, il caso della morte di Marco non è affatto chiuso. E non lo sarà finché non saranno state date risposte alle centomila domande che sorgono spontaneamente soltanto riguardando gli atti e i filmati. Quale sarà la sede e quali i tempi resta al momento l'interrogativo più grande...
Enzo Vicennati
e.v.
Site Admin
 
Messaggi: 178
Iscritto il: 3 mar 2009, 0:23
Località: Roma

Re: Un dispetto agli invidiosi: cosa ci ha insegnato Pantani?

Messaggiodi Don Chisciotte » 29 set 2010, 11:32

Adesso le indagini sulle impronte, forse anche quelle sul corpo di Marco ( a parte lo studio delle foto dell'autopsia) non sono più possibili, è ovvio. I luoghi non esistono nemmeno più.
E' adesso, però, che può realizzarsi l'indagine che io più apprezzo, quella alla Maigret, che dati scientifici ne ha pochi ma sa guardare le cose come nessuno aveva saputo guardarle prima.
Quando ho cominciato a capire che anche a Rimini niente è come appare, mi sono chiesta, per esempio, che fine avesse fatto l'aggressività degli accusati ( gli spacciatori). Avevano promesso, tramite i loro avvocati, fuoco e fiamme per dimostrare che Pantani non era morto per la droga che loro avevano fornito, tanto che, sul forum e sul mio blog, scrissi che temevo fortemente che il processo di Rimini si trasformasse nel processo a Pantani.
Invece tutti hanno patteggiato e il solo Carlino afferma la sua innocenza ma , come lessi al tempo del processo, perché lui aveva solo ospitato a casa lo spacciatore, altro non aveva fatto.
Ecco, questo un po'mi ha stupito. E anche un'altra cosa. Quando si fanno le autopsie sono presenti, in genere, i periti del giudice e quelli nominati dai parenti della vittima. Io non ho mai sentito una sola parola, dichiarazione, riferimento al perito della famiglia Pantani che, credo, ci fosse. Strano pure questo no?
Verità e giustizia per Marco Pantani: una battaglia di civiltà.

"E' tutto alla conoscenza di tutti" Marco Pantani,1997

Non sono a favore del doping. Sono contro l'antidoping.

CAREFUL WITH THAT AXE, EUGENIO. Pink Floyd


Maria Rita Ferrara
Don Chisciotte
 
Messaggi: 460
Iscritto il: 4 mar 2009, 0:46
Località: Roma

Re: Un dispetto agli invidiosi: cosa ci ha insegnato Pantani?

Messaggiodi 53.11 » 29 set 2010, 14:00

Io ho la pelle d'oca, gli occhi lucidi e lo stomaco a rovescio nel leggere di quel biglietto e di quanto scrive l'avvocato.
il tutto è a dir poco raccapricciante.
Nella mia vita devo dire che ho sempre vissuto di sensazioni, mi sono fidato e non fidato delle persone sempre in base al mio istinto, a volte sbagliando, ma prevalentemente, azzeccando.
Come quando ho conosciuto per la prima volta il compagno della mia cugina di Rimini, che è di S. Marino, e dopo avrgli stretto la mano e guardato il suo sguardo sfuggente mi sono detto che era nient'altro che un p. di M.
Alla distanza purtroppo avevo ragione, quest'individuo con la complicità dei S. Marino e company, sta distruggendo la vita di mia cugina e soprattutto quella della bambina di 6 anni che nulla può contro le assurdità della giustizia e dell'idiozia di un pazzo idiota appoggiato dalla legge.
Ricordo nitidamente quel giorno che accesi la TV per vedere la tappa che partiva da MDC, aspettavo con ansia di vedere il pirata di nuovo sul Mortirolo dopo 5 anni... le immagini che scorrevano lividamente, e la voce tremolante del caro Adriano De Zan, mi pietrificarono, ma la prima sensazione che ebbi, prima ancora di capire del tutto cosa era successo, al solo sentire la maglia rosa è stata fermata per............il resto lo conosciamo, il mio primo ed unico pensiero è stato: L'anno fregato!!!! impossibile!!!!l'anno fregato nonostante tutto!!! nonostante il nostro ciclismo lo aspettasse da anni!!! eravamo stati umiliati da Hinoult, Fignon, Lemmond, e adesso che finalmente il camiopne vero ce l'avevamo noi, l'avevano fregato, incastrato, tradito!!!!!
Mi sono solo vergognato ma non ho sempre saputo che Marco era nel giusto.
Così pure nel leggere il referto del dott. Fortuni, quando si scrisse che la morte era dovuta ad insufficienza respiratoria creata all'assunzione di cocaina sei volte superiore alla dose letale, e che ingenti quantità di essa erano presenti anke all'interno dello stomaco, il mio primo pensiero, la prima scena balenatami d'avanti (e vista in diversi film credo americani ma anke italiani... di mafia) è stata quella del povero Marco costretto a forza a tenere il volto su un pacco di sostanza che gli permettesse di respirare, e quindi soffocato con questa"panetta" di sostanza tenutagli a forza sulla bocca e sul naso.
E' una scena che molti abbiamo visto in tv.... un modo di uccidere ke può facilmente ricondurre ad un overdose all'occhio disattento degli sprovveduti.
Riguardao alla scena del "delitto" ricordo bene la prima puntata di "RIS delitti imperfetti", dove si descriveva accuratamente cosa bisognava non fare all'interno del teatro del crimine prima dell'intervento dei tecnici scentifici.
Ma ancora meglio, ricordo quel film americano, credo fosse "Il collezionista di ossa" dove si descriveva minuziosamente la condotta che doveva tenersi all'interno della scena del crimine per evitare al minimo l'inquinamento di ogni più piccola e insignificante prova nascosta.
Bene, anke in questo caso ricordo che guardando le immagini, e sentendo l'intervista fatta a quell'agente di poilizia che parlava di quella polvere bianca trovata sul comodino mi sono detto: ma qui la professionalità della polizia scentifica o dei RIS dov'è stata gettata?!!!
Incredibilmente ci rendiamo conto che spesso siamo in mano a dei deficenti, a delle persone assolutamente impreparate a svolgere la mansione per la quale sono preposti e pagati.
Spero davvero Caro Avvocato che la strada giusta sia finalmente stata imboccata..... questo non ci ridarà Marco.. ma spero che sbugiarderà una volta e per sempre tutti i suoi detrattori, che affogherà le coscienze di tutti quelli in malafede, e ke abbatterà per sempre i vecchi tromboni presenti all'interno di questo ciclismo inquinato ed ipocrita....
Per sempre con te Capitano... per sempre.
Ultima modifica di 53.11 il 29 set 2010, 14:06, modificato 1 volta in totale.
53.11
 
Messaggi: 39
Iscritto il: 5 mar 2009, 18:38
Località: Pescara

Re: Un dispetto agli invidiosi: cosa ci ha insegnato Pantani?

Messaggiodi marcobecks » 29 set 2010, 14:04

Intanto ,prendendone atto con piacere,do il mio benvenuto all' avvocato Salerno.
Ma ora Umberto pedali..........
marcobecks
 
Messaggi: 194
Iscritto il: 24 feb 2009, 14:38

Re: Un dispetto agli invidiosi: cosa ci ha insegnato Pantani?

Messaggiodi TEX » 30 set 2010, 10:15

Spero davvero che il lavoro dell'avvocato possa portare ad una ricostruzione veritiera dell'ultimo periodo vissuto dal Pirata.
Aspetto con ansia ulteriori sviluppi, sperando che l'intervento di Umberto Salerno nel forum non resti isolato.

Unendo l'immagine del ragazzo che urla evocata da Vicennati e l'immagine di Pantani "trattenuto a forza" tratteggiata da 53.11 si ottiene una miscela per cui non trovo aggettivi.
Forse "bestiale" va bene.

Non so se si riuscirà a stabilire cosa sia veramente successo in quella maledetta camera, ma ho la netta impressione che la ricostruzione ufficiale c'entri poco con la realtà.
Allo stesso modo credo che anche la "versione ufficiale" riguardo lo svogimento della vita del Panta dal Giro 2003 in avanti presenti molti punti deboli.
Chiaramente le mie non possono che essere le sensazioni di un tifoso poco informato, però.....
TEX
 
Messaggi: 88
Iscritto il: 4 mar 2009, 10:40

Re: Un dispetto agli invidiosi: cosa ci ha insegnato Pantani?

Messaggiodi Desnortado » 30 set 2010, 10:49

Ciao a tutti, come va? Oddio, oggi c'è la notizia di Contador che non mi rende felice e che fra breve commenterò nella stanza accanto, ma vorrei agganciarmi a ciò che ha appena scritto Tex per raccontare la mia sensazione altrettanto personale e al di fuori dalle cose.
Alla luce dell'idea che mi feci all'epoca, delle cose scritte dall'avvocato, del libro di Brunel e di tutto quello che in questi anni ho sentito nelle strade, sembrerebbe che qualcuno abbia deciso in che modo sarebbe stata spiegata la fine di Pantani. Come se ci sia stato un regista o più di uno che avevano degli obiettivi da conseguire. Questi obiettivi passavano per Pantani. Affinché si potesse conseguirli e far sì che Pantani non costituisse un ostacolo, si è costruita una scenografia, utilizzando gli scenari a propria disposizione e altri costruendone come le case del far west di cui sono pieni gli studi del cinema.
Non ho idea di chi ci possa essere dietro alla trama, però da quando Pantani è sparito alla vista dopo il Giro del 2003, l'oscuro regista ha potuto disegnarne gli spostamenti e le vicende a suo comodo. Non so se mai questa idea un po' folle avrà un riscontro, però certo si spiegherebbero un sacco di cose che adesso scricchiolano.
Desnortado
 
Messaggi: 14
Iscritto il: 12 mar 2010, 7:57

Re: Un dispetto agli invidiosi: cosa ci ha insegnato Pantani?

Messaggiodi mazzoblu » 30 set 2010, 22:44

a me quella maledetta storia di Rimini come ho scritto tante volte ormai
come è stata raccontata dai media non convince per niente.
il libro di Brunel ha tirato fuori tante cose su cui bisogna indagare.

spero tanto che la verità venga fuori.

ho la sensazione che sia una vicenda oscurata come quella di Ustica; i sospetti c'erano
ma la verità è stata resa nota molti anni dopo.
spero di sbagliarmi sui tanti anni dopo
e spero che la verità venga fuori.

Anche se ormai non si possono cambiare le cose putroppo
la verità sulla sua morte
è un atto di giustizia e che rende la giusta dignità a Marco Pantani.

altro discorso
Contador?
ne parliamo nella sezione apposita...
Matteo Mazzini
mazzoblu
 
Messaggi: 180
Iscritto il: 2 mar 2009, 19:43
Località: Cesena

Re: Un dispetto agli invidiosi: cosa ci ha insegnato Pantani?

Messaggiodi luke65 » 3 ott 2010, 15:08

Innanzitutto un saluto ed un grande abbraccio al mitico Lorenzo 53.11: bentornato, Lorè! Mi dispiace molto per la disavventura che hai avuto, purtroppo noi pedalatori sappiamo bene che c'è qualcosa di molto peggio del doping, sono le strade e chi vi circola (non tutti, ma una buona parte...). Spero tu ti riprenda pienamente, compresa la passione per la bici che, da questi avvenimenti, non è semplice ritrovare.
Benvenuto all'avvocato Salerno: il fatto che intervenga in questo forum la dice lunga su quanto sia cambiata l'aria in questi anni, da quando la famiglia ha preso in mano tutta la vicenda e la Fondazione.
Il post di Enzo è davvero doloroso da leggere, come dice Donchi è duro ma è al tempo stesso rivitalizzante. Fa tornare indietro di alcuni anni e costringe a ricordare cosa ha dovuto subire Marco e costringe a ragionare, a chiedersi perchè. Rispetto ad anni fa, credo anche io che Marco sia stato fatto fuori, in qualche modo. A partire proprio da Madonna di Campiglio, arrivando al residence Le Rose passando per tutta la vicenda di Marco in quei cinque anni, si ha la sensazione di un cerchio che si chiude.
Grazie Enzo, mi hai aiutato a ricordare.
Verità e giustizia per Marco Pantani.
L'opzione antifascista resistenziale è l'unica via maestra. Ovunque.

Luca Bellin
luke65
 
Messaggi: 88
Iscritto il: 15 mar 2010, 10:40

PrecedenteProssimo

Torna a Parliamo di ciclismo

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron