Alla Vuelta, per la prima volta

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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi marcobecks » 14 set 2010, 13:08

Strano che la Rai, con tutte le ore e le parole spese sul tour,non abbia deciso neanche di dare qualche servizio ,neanche sul digitale......boooooooh.
io ho visto qualche tappa in streaming da eurosport, se vuoi ti do' il link.
ieri Nibali e' in pratica crollato, perdendo quasi 40 secondi in poco piu' di 1 km.
Anton ,Il piu' forte in salita a mio giudizio, si e' ritirato causa caduta, ma onestamenmte non so dopo ieri se resistera' negli ultimi strappi, da veri grimpeur.
Ho la vaga impressione, che l'incidente di Pellizzotti abbia un po' danneggiato Nibali.
Il Tour di quest'anno sarebbe stato perfetto per lui, certo che al giro e' cresciuto tanto, ma qui lo vedo ogni giorno al limite.
Gli manca ancora tanto per le grandi salite, specie le nostre, specie se disegneranno le tappe come Dio comanda.
Vedremo, domani ha la crono.
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi e.v. » 14 set 2010, 19:46

Il giorno di riposo è un massacro. Partenza dall'hotel a Valladolid alle otto e mezza e sono ancora in giro, aspettando Frank Schleck, con cui avevo appuntamento alle 19,30 ma mi ha chiesto di aspettare mezz'ora.
Bè, io credo che si possa ancora vincere con Nibali, ma deve andare tutto bene. Rodriguez a crono è messo male, perciò se Vincenzo ha recuperato bene (lui dice di sì) domani si riprende la maglia e poi sabato ci divertiamo...
Per inciso, i laghi di Covadonga non li ho visti perché c'era nebbia...
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi marcobecks » 14 set 2010, 20:56

sulla vuelta.
E' un bene che Nibali ci speri, lo spero anche io, ma non aveva una bella cera in salita, non so se reggera' sabato.
Spero davvero tanto di sbagliarmi.
Poi...
ho letto ora la brutta notizia che oramai sembrava scontata.
Thomas Casarotto, 19 anni non ce l'ha fatta.
I suoi sogni si son spenti contro il Suv che lo ha investito contromano,ennesima testimonianza
dell'incivilta del nostro paese.
I suoi organi saranno donati.
un pensiero commosso ai suoi familiari.
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi Don Chisciotte » 15 set 2010, 1:12

Dal pochissimo che so sui laghi di Covadonga, sono semmpre immersi nella nebbia e pure la battaglia di Covadonga è abbastanza nebulosa. Covadonga e la nebbia.
Sì, a Nibali deve andare proprio tutto bene per vincere, ieri, secondo me, ha preso troppo e le crono di fine Giro sono sempre un po' imprevedibili, ma conta che lui ci creda.

Anche a me ha molto colpito la morte di Casarotto, sì, un Suv che investe un ciclista andando contromano è il segno che veramente i barbari hanno vinto, non c'è niente da fare e sul fatto che un ragazzo di 19 anni, ciclista, muoia in quel modo, mi conferma su tanti pensieri che mi faccio sulla vita.
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi mazzoblu » 16 set 2010, 1:11

a volte il destino è proprio crudele,
ho letto anch'io la notizia di quel ragazzo morto in corsa per quel maledetto suv.
era al secondo anno di dielttanti e soprattutto con tutta la vita davanti.
e penso anche quando avevo la sua età.
sono cose che fanno male e che fanno arrabbiare.
quella macchina non ci doveva essere.

Adesso Casarotto pedala in paradiso assieme a Marco Pantani ed a tutti i più grandi.

una preghiera per lui anche da parte mia.


Tornando alla Vuelta.

ero stato profetico: Nibali il migliore degli italiani, non so se riuscirà a vincere ma sul podio ci sarà.

Nibali deve lottare fino in fondo se vuole vincere.
sarà comunque una bella sfida ed una bella prova per lui,
che gli servirà come utile esperienza per i prossimi anni.


ho letto i nomi della formazione ufficiale della nazionale italiana stillata dal nostro c.t. Paolo Bettini per i prossimi mondiali;
ci sta anche Rinaldo Nocentini: altro corridore della mia generazione che incontrai per le curve della Toscana ...

a fine Vuelta
sono sempre ben gradite le pagelle del nostro e.v. !
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi marcobecks » 19 set 2010, 10:36

Sono felice di aver sbagliato pronostico.
Forte dei 12 secondi guadagnati il giorno prima, poco per la classifica ma fondamentali al morale,Vincenzo Nibali ha fornito la sua miglior prova nel giorno piu' duro.
Buon segno davvero.
Il suo recupero finale e' stato entusuiasmante, ha messo un sigillo netto alla sua vittoria e reso onore alla resa di Mosquera.
Ha messo il dito anche sulla incompetenza e sulla negligenza della nostra Tv di stato.
Ci chiedono il canone, ci riempiono di immondizia e ci privano di simili eventi.
Complimenti sinceri a Nibali.
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi mazzoblu » 19 set 2010, 18:27

eh si, Nibali è stato proprio bravo,

quest'anno ha messo in luce le sue capacità con il 3° posto più che meritato al Giro (tifavo per Scarponi per simpatia all'ultima crono del Giro :mrgreen: ... ma come dissi Nibali è stato più bravo..)
e adesso questa bella vittoria alla Vuelta.

E' ancora giovane e può migliorare ancora.

e se migliora ancora i prossimi anni nelle grandi corse a tappe
potremmo vedere dei bei duelli fra NIbali, Slkeck e Contador.

ma perchè su rai tre non la fanno vedere la Vuelta?
magari anche solo una sintesi una mezz'ora al giorno

dovrebbero pensarci.
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi Don Chisciotte » 19 set 2010, 18:59

Non so perché ma a un certo punto della Vuelta ho scoperto che mi avrebbe fatto piacere che vincesse Nibali, non me le chiedo nemmeno più le ragioni per cui in una corsa mi farebbe piacere la vittoria di uno invece che di un altro. Boh, è così.
Di tutta la Vuelta ho visto in streaming ( si dice così? insomma sul computer, con un link trovato su cicloweb) gli ultimi cinque chilometri della tappa della Bola del Mundo e ho avuto davvero piacere di vedere che Nibali non cedeva e,anzi, rimontava.
Dopo anni ( 15?) mi sono trovata a volere che fosse il meno scalatore a vincere su quello più scalatore ( Mosquera), l'ultimo per cui l'avevo fatto era stato Indurain, Tour 1995 ( sigh) e già questo era una sorpresa.
Ho visto pure una bandiera pirata, anzi ne ho viste due ma di una non sono sicurissima mentre l'altra è stata seguita abbastanza a lungo dalla telecamera mentre il tifoso seguiva Nibali sventolandola.
E' una vittoria che fa bene al ciclismo italiano ( che vince dopo tanti anni un GT all'estero), sarà contento Vicennati perché la prima volta per lui coincide con la vittoria di un ragazzo italiano, è pure siciliano e la vittoria di un meridionale è davvero strana ( e ci voleva) nel ciclismo.
Spero che non si faccia con Nibali quello che si fece con Cunego. E' una bella vittoria, Nibali ha mostrato carattere, è importante perché fa... curriculum, è importante per il ciclismo italiano. Ma spero che i media non la presentino ( come il Giro 2004) come la vittoria del secolo, che sappiano vederne l'importanza ma anche inquadrarla nelle sue dimensioni ( avversari inesistenti,la sfortuna di Anton che ci sta in un grande giro ma conta anche quella), è vero che Nibali è caratterialmente solido ma spero che i media e i suoi tifosi sappiano aiutarlo a gioire della vittoria ( bella e prestigiosissima) ma che non è l'annuncio del nuovo Coppi, del nuovo Pantani o del nuovo trascinatore di folle, di cuori e di passioni.
Contenti tutti ma senza ripetere il 2004.
Forza Nibali! ( Almeno per la Vuelta).
P.S.: Ma è vero che, come leggo, che , qualche anno fa, Cribiori invitò Nibali a darsi alla coltivazione dei pomodori?
P.P.S. : Pier, vedo la tua firma: ma l'ascia fa male soprattutto agli altri...ma, è vero, anche a chi la brandisce...
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi mazzoblu » 19 set 2010, 21:48

parole sagge le tue Don Chischiotte, son pienamente d accordo con te.

per il momento il numero uno è Contador
Nibali ha un ottimo corridore ma infatti quel SE MIGLIORA ANCORAl'ho detto apposta...
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi e.v. » 24 set 2010, 17:23

Sì, lo so, avrei dovuto relazionarvi prima, ma detto fra noi... non avevo voglia di scrivere ancora.
La Vuelta è stata bella, ma considerato che sono andato da solo (anche senza fotografo, fatto da me anche quelle) m'è toccato tirare parecchio e quando martedì a mezzogiorno abbiamo finito con Bicisport di ottobre, ero così cotto che l'idea di mettermi al computer un po' mi dava repulsione.
Comunque è stata una gran bella corsa, magari con un lotto partenti non di primissima fascia, ma comunque tirata e spettacolare.
Lo aveva detto benissimo Unzue: la corsa perfetta per un giovane come Nibali che venga a mettersi alla prova. E Vincenzo, ormai ribattezzato El Tiburon anche là, se l'è cavata alla grande. Al di là delle prestazioni, mi ha colpito la sua freddezza nei due o tre momenti chiave, come la crono e la Bola del Mundo.
Mosquera, poveretto, sembrava il Podenzana degli anni d'oro: buono, fortissimo e generoso, ma in un posto non suo. Mica perché io voglia offendere il Pode, ma te ne accorgi quando un corridore arriva a un certo punto per meriti e per fortuna e fa fatica a gestire la tensione e la corsa. Lui comunque ci ha provato e merita applausi.
Al di là della sua rettitudine, che voglio sperare a prova di bomba, non sarebbe stato un grande spot per il ciclismo che la Vuelta finisse in mano a un giovane 35 enne, che in vita sua non ha mai corso il Giro né il Tour. E poi il penultimo giorno ha fatto l'errore di fidarsi troppo delle sue gambe e dei suoi meccanici. Nibali col Campagnolo e la guarnitura Fsa, ha potuto montare il 36x29. Mosquera col Dura Ace aveva soltanto il 38x28. Shimano adesso la compact ce l'ha, ma i meccanici non l'hanno portata. Non che sarebbe cambiato il finale, ma magari se la giocava meglio. Solo il Panta fece il Mortirolo con il 39x22, ma solo perché il cambio era incastrato...
E poi, tornando a Mosquera, se Nibali non avesse bucato nella crono, magari tanta suspence neppure ci sarebbe stata. Visto che bello il cambio ruota?
Lui buca davanti, si ferma a destra e commette il primo errore: ruota davanti, si resta su.
Dalla macchina scende Matteo Cornacchione (meccanico) con la ruota davanti: giusto.
Poi scende Scirea (direttore sportivo) che tira giù la bici di scorta: sbagliato.
Quindi Scirea sfila la borraccia dalla bici che Nibali tiene ancora fra le mani e la fa cadere, nel tentativo di infilarla nella scorta: sbagliato.
Infine Matteo cambia la ruota, Nibali rimonta e parte.
Aaaaaaaargh! Al corso per direttori sportivi ti insegnano così: ruota davanti, si cambia la ruota. Ruota dietro, si cambia la bici. E soprattutto, dalla macchina scende solo il meccanico. Sennò, se lo sportello lo apre anche il diesse, si rischia la figuraccia di Verona 2004, quando il grande Ballero aprì lo sportello per aiutare Bettini che aveva forato e Betto, che si stava fermando accanto alla macchina, urtò contro lo sportello di Franco.
Comunque poi la crono è andata bene e la Vuelta s'è vinta.
Poi che dire? Le pagelle non le faccio, chiunque le volesse farà meglio a scordarsele. Però posso anticipare che la storia di Andy il giovane è un po' più intricata di quanto pensassimo. Che Keuziger ha fatto paura da quanto è andato forte. Che Purito Rodriguez è da tenere d'occhio. E che Bruseghin è un grande.
Riferisco soltanto una battuta, che poi qualcuno magari leggerà anche nel pezzo su Bicisport.
Tappa di Pena Cabarga, Igor Anton, Egoi Martinez e Bruseghin sono per terra. I primi due vanno a casa, Marzio ha un dolore assurdo a schiena e spalla. E' sesto in classifica, lotta per il podio, ma il dolore è così forte che pensa di essersi rotto qualcosa. E che cosa fa?
Guarda il cielo e pensa: Signore, fai che non mi sia rotto la spalla...
E tu gli dici e lo interrompi: per forza, sennò oltre alla Vuelta ci rimetti anche il mondiale...
E lui completa la frase: no, ho pensato Signore fai che non mi sia rotto la spalla, sennò quest'inverno come faccio ad andare a caccia? Dove lo poggio il fucile?
Mi dite come si fa a non amarli i corridori? Ha corso con diciannove punti alle braccia e la schiena (vedrete) ridotta a un cencio e alla fine ci siamo presi una birra a Madrid, con la degna chiusura: non sono andato a casa, perché a volte andare a casa fa più male delle ferite!
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi Don Chisciotte » 25 set 2010, 9:29

Hai fatto un lavorone organizzando così il forum, Marcobecks sarà contento ma è vero, ha ragione lui: così è molto più funzionale e semplice da leggere e da usare.
Peccato per le pagelle, comunque anche questo piccolo assaggio di racconto della Vuelta è molto interessante, anche perché penso pochissimi l'abbiano vista e , senza telecronaca quotidiana, tante cose si perdono, per esempio questa storia dell'errore nel momento della foratura di Nibali.
Ho visto il sommario di Bs e vedo che sulla Vuelta c'è una copertura totale da Nibali a Mosquera a Andy ( credo che là si racconterà quello che c'è di più complesso nella storia).
In effeti la storia di Bruseghin è bella, del resto lui da sempre è così, simpatico, imprevedibile, con una scala di priorità tutta sua. In effetti i ciclisti sono i migliori sportivi, hanno spessore umano che viene dalla fatica del loro sport e questo nessun doping e nessuna delusione potrà cancellarlo.
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi marcobecks » 25 set 2010, 15:49

e.v. ha scritto:Mi dite come si fa a non amarli i corridori? Ha corso con diciannove punti alle braccia e la schiena (vedrete) ridotta a un cencio e alla fine ci siamo presi una birra a Madrid, con la degna chiusura:


Sono convinto che se Vittori Feltri fosse iscritto a questo forum,indagherebbe e porterebbe le prove con chi era realmente A. Schleck,la sera della sbronza.
:lol: :lol: :lol:
Io non regalo i complimenti, pero' questo racconto mi e' piaciuto molto.
A tratti sembravi come quando il dottor Costa parla e racconta dei sui piloti .

p.s.
mia nonna, pozzo di saggezza quando insistevo in qualsiasi litigio familiare ad aver ragione, lei rimarcava........
la ragione c 'e l'hanno i fessi.
Quindi prova a dar ragione ogni tanto (ci vuole fantasia lo so')alla tua STUPEFACENTE ATTRAZIONE.
:mrgreen:
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi Don Chisciotte » 25 set 2010, 20:53

Marcobecks, non dico sempre ma qualche volta meno criptico non potresti essere?
Provo a dire che ho capito io:
- Il racconto di Vicennati ti è piaciuto e i tuoi complimenti sono un evento perché non li regali;
- Chi siano il dottor Costa e i suoi piloti lo ignoro, ma non fa niente.
- T' ho dato ragione dicendo che adesso il forum è più funzionale ( e, modificandolo, te l'ha data anche Vicennati) e tu dici che tua nonna diceva che la ragione è dei fessi. Che c'entra? Uno c'ha ragione, vengono accolti i suoi suggerimenti ,punto.
- Il collegamento fra ragione dei fessi e dare ragione alla stupefacente attrazione proprio non lo colgo. Se ti riferisci a me non ho stupefacenti attrazioni.
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Re: Alla Vuelta, per la prima volta

Messaggiodi mazzoblu » 26 set 2010, 15:51

mi è piaciuto anche a me il racconto di e.v.

niente pagelle.. pazienza ...

quel particolare del Panta sul Mortirolo col 39X22, per il cambio incastrato, non me lo ricordavo, è stato proprio un grande !

altro che compatte... !
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